Aprire società in Croazia
Come aprire una società in Croazia in modo corretto?
Aprire una società in Croazia è possibile per cittadini e imprese italiane. La domanda corretta non è soltanto “quanto costa?”, ma quale struttura è coerente con attività, soci, clienti, banca, fiscalità e gestione reale.
AziendaCroata coordina il percorso in italiano, dalla valutazione iniziale fino a registrazione, conto corrente, contabilità e operatività.
Coordinamento
Nova Gorica, Slovenia · rete professionale a Rijeka/Fiume
Risposta breve
La forma più comune per un progetto stabile è la d.o.o. (s.r.l. croata), con capitale sociale minimo ufficiale di 2.500 euro.
Un’impresa italiana può anche valutare una succursale oppure l’acquisto di una società già costituita.
La j.d.o.o. (s.r.l. semplificata croata) ha capitale minimo simbolico, ma usa regole standardizzate e riserve obbligatorie. Per molti clienti esteri non è la soluzione più funzionale e non viene proposta come scelta automatica.
- 2.500 euro Capitale sociale minimo ufficiale della d.o.o.
- Dal 2009 Rete di consulenti per clienti italiani in Croazia
Le opzioni
Quale struttura scegliere?
Procedura
Il percorso pratico
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Analisi del progetto
Attività, soci, amministratori, clienti, fornitori, Paesi, sede, flussi e presenza operativa.
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Dati e documenti
Documenti personali o societari italiani, OIB, denominazione, attività NKD 2025, sede e poteri di rappresentanza.
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Atto e registrazione
Notaio o procedura elettronica applicabile, versamento del capitale e iscrizione al Sudski registar.
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Adempimenti successivi
Titolare effettivo, banca, contabilità, Porezna uprava, PDV/VIES, dipendenti e autorizzazioni di settore.
Documenti
Documenti tipici
- Carta d’identità o passaporto dei soci e degli amministratori.
- OIB (codice fiscale croato) delle persone o società coinvolte.
- Per una società italiana: visura, statuto o atto costitutivo, delibera e dati del titolare effettivo.
- Denominazione, sede, attività NKD 2025, capitale, quote e amministratori.
- Procure, traduzioni giurate ed eventuale apostille o altra formalità, secondo il documento e la procedura.
- Informazioni su attività, origine fondi, clienti, fornitori e flussi per la banca.
START
START e procedure online: cosa significa davvero
START e gli strumenti elettronici croati sono fonti e canali ufficiali, ma non trasformano automaticamente una costituzione internazionale in un’operazione autosufficiente.
Per il cliente italiano restano da coordinare identità e credenziali, OIB, documenti esteri, traduzioni, atto, capitale, banca, titolare effettivo, fisco e contabilità. La procedura più adatta viene scelta dopo la verifica del caso, non sulla base del solo fatto che un portale esista.
Costi
Tempi e costi
I tempi dipendono da documenti, soci, notaio, banca, traduzioni, attività e richieste integrative. È più utile pianificare insieme costituzione, conto corrente e contabilità che promettere un numero di giorni isolato.
I costi devono distinguere capitale sociale, tasse e diritti, notaio, traduzioni, sede, banca, contabilità e assistenza. La proposta economica viene preparata dopo il colloquio preliminare.
Attenzione
Errori da evitare
- Valutare la Croazia solo in base all’aliquota fiscale.
- Scegliere j.d.o.o. solo per il capitale ridotto.
- Aprire prima di aver pianificato banca e contabilità.
- Confondere OIB, identificazione PDV e VIES.
- Usare una sede formale senza valutare operatività e documentazione.
- Acquistare una società esistente senza due diligence e nuova verifica KYC.
Il nostro ruolo
Cosa fa AziendaCroata
Coordiniamo il cliente, la documentazione italiana e i professionisti croati. Possiamo assistere nella scelta della struttura, OIB, traduzioni, notaio, sede, banca, contabilità, PDV/VIES, paghe e gestione successiva.
Il valore non è soltanto depositare una pratica: è arrivare a una struttura coerente, utilizzabile e gestibile nel tempo.
Domande frequenti
Domande frequenti
Posso aprire una società croata vivendo in Italia?
Sì, ma residenza, luogo di gestione, attività reale, banca e rapporti fiscali con l’Italia devono essere valutati prima dell’apertura.
Serve un socio croato?
In linea generale un cittadino o una società italiana può partecipare a una d.o.o. croata. Eventuali requisiti specifici dipendono dall’attività e dalla struttura scelta.
È sempre necessario andare dal notaio?
Dipende dalla procedura, dai soggetti e dai documenti. Per clienti esteri la via notarile resta spesso la soluzione più lineare, soprattutto quando servono procure, traduzioni o patti non standard.
Quanto tempo serve?
Non esiste un tempo unico. Documenti completi e pianificazione bancaria riducono ritardi, mentre traduzioni, verifiche KYC e attività regolamentate possono allungare il percorso.
La società riceve automaticamente PDV e VIES?
No. OIB, identificazione PDV e presenza nel VIES sono piani distinti. La posizione va richiesta o attivata quando ricorrono i presupposti e può richiedere documentazione.
Potete gestire anche il periodo successivo?
Sì. Contabilità, dichiarazioni, bilanci, paghe, banca, documenti e comunicazioni in italiano fanno parte della gestione continuativa.
Fonti
Fonti ufficiali utili
Le fonti ufficiali a cui facciamo riferimento per questa pagina.
- GOV.HR – Establishment of a limited liability company (si apre in una nuova finestra)
- GOV.HR – Osnivanje jednostavnog društva s ograničenom odgovornošću (si apre in una nuova finestra)
- START – sistema ufficiale croato per l’avvio d’impresa (si apre in una nuova finestra)
- HITRO.HR / FINA – servizi per l’avvio d’impresa (si apre in una nuova finestra)
- Sudski registar – registro giudiziario croato delle imprese (si apre in una nuova finestra)
- Porezna uprava – imposta sul reddito delle società (si apre in una nuova finestra)
- Porezna uprava – IVA / PDV (si apre in una nuova finestra)
- FINA – Registar stvarnih vlasnika (si apre in una nuova finestra)